La montagna non si ferma e la SA.GA Coffee non si sposta

Nella giornata di ieri siamo andati a portare la solidarietà del Partito Comunista dei Lavoratori a Gaggio Montano (BO), al presidio dei lavoratori e delle lavoratrici di Saga Coffee, un azienda del gruppo EVOCA che rischia la chiusura.

Sono interessati 220 lavoratori, tra i quali 180 lavoratrici, che rischiano il licenziamento in un territorio già duramente provato dalle drastiche chiusure che negli scorsi anni non hanno interessato solo SAECO, bensì tutto l’indotto che faceva di quella zona nell’Appennino Tosco-Emiliano il polo italiano nella produzione di macchine da caffè. Lamentano il 300% in meno di posti di lavoro in 20 anni.

Dall’inizio dell’anno alcuni lavoratori si sono accorti della sempre minor quantità di merce nei magazzini, e nonostante i padroni millantassero una situazione normale, due settimane fa sono state annunciate la chiusura e la delocalizzazione, ed i conseguenti licenziamenti. Ora si presidia la fabbrica, giorno e notte. Non si lascia entrare nessuno, come nella migliore tradizione operaia, lo slogan è “LA SAGA COFFEE NON SI SPOSTA”.

A rendere la vicenda ancora più drammatica è la condizione, che come in tutti i piccoli paesi di montagna, vede intere famiglie a lavorare nella stessa fabbrica, e di fatto tutta la città vive su quello. Non si può pensare che con oltre 200 salari in meno la città possa sopravvivere, e si paventa quindi che lo stesso destino possa toccare ad altri lavoratori, commercianti e artigiani di Gaggio Montano.

Quale soluzione? Come da sempre diciamo, l’unica speranza per vincere è continuare a lottare, contro i padroni e i loro schieramenti politici, unendo le vertenze a tutela dei posti di lavoro, non tante piccole lotte, ma una sola grande vertenza che scuota le fondamenta di questa violenta reazione padronale.

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