Davanti ai rigurgiti fascisti non un passo indietro

Non si può rimanere in silenzio davanti ai gravi fatti accaduti a Forlì negli ultimi giorni, che vedono due stranieri feriti da colpi di pistole ad aria compressa. Gravissimi episodi razzisti che, con varianti di luogo e di modalità, si ripetono sempre più spesso ai danni dei migranti.

E mentre gli esponenti locali della Lega si affannano a coprire l’evidentissimo movente razziale, si tenta, come per l’attentatore neofascista di Macerata, di gettare la colpa su “elementi sociopatici”.

Per noi gli unici elementi sociopatici della vicenda sono proprio gli esponenti del neonato Governo giallo-verde che con le sue politiche xenofobe ha dato la stura ai peggiori istinti violenti nel paese, che ha costruito un clima inumano.

Nell’esprimere la propria solidarietà, fattiva e di lotta, ai migranti feriti, esprimiamo anche la nostra ferma condanna non solo della feccia umana che ha ideato e compiuto il gesto, ma di tutte le forze politiche che hanno creato e stanno creando il brodo sociale che ha armato la mano degli assalitori. Per noi, mandanti ed esecutori razzisti pari sono. Sono il braccio armato e violento al soldo di quel capitale che sfrutta i migranti nelle fabbriche e nei campi, per poi usarli come perfetto capro espiatorio contro cui scatenare la rabbia degli sfruttati, resi tali non dagli immigrati, ma dalla continua sete di profitto del padronato. Agli sfruttatori infatti non servono permessi di soggiorno o documenti per depredare “casa loro”, come è avvenuto negli ultimi secoli.

Gli unici stranieri parassiti sono gli sfruttatori di ogni tipo.

Oggi come in passato, socialismo o barbarie.

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