PER UN FRONTE UNICO CONTRO IL FASCISMO

Il PCL Romagna aderisce al presidio antifascista di Forlì del 18 dicembre

Di fronte alla crescita di movimenti fascisti di varia natura, alimentati dalle condizioni in cui versano grandi masse di sfruttati, disoccupati, studenti, donne e in generale la classe media impoverita, le forze antifasciste si muovono da troppo tempo in maniera scomposta e frammentaria, come se il diffondersi di queste vergognose ideologie non fosse più importante dei propri interessi di bottega.

Non possiamo più permetterci divisioni e settarismi, occorre un fronte unitario contro il fascismo e tutte le sue manifestazioni, che vada oltre le divisioni ideologiche e di bandiera.

Un fronte basato su pochi punti condivisi e ampiamente condivisibili:

  • Il fascismo non è l’espressione di un’opinione, di un pensiero, ma è un crimine. Brandire come una clava la libertà di espressione a favore di chi tale libertà vuole negarla a tutti gli altri è pura idiozia. Ogni manifestazione di stampo fascista va vietata e neutralizzata: è assurdo concedere spazi, agibilità e parola a chi vuole negarli agli altri, a chi fa della violenza la propria cifra politica. Il fascismo è negazione di qualsiasi libertà, la storia ci ha insegnato cosa succede a tollerare gli intolleranti.
  • Il fascismo è nemico dei lavoratori e amico di grandi industriali, banchieri, poteri finanziari e sfruttatori, di mafiosi, affaristi e capitalisti. I fascisti sono il braccio armato del padronato contro chi lavora. Non è un caso che il fascismo ha colpito in primis e più duramente proprio i lavoratori, riducendo di 30% il loro salario nell’edilizia e del 23% nell’industria, aumentando la pressione fiscale e abolendo il diritto di sciopero e i sindacati. Tutte le grandi opere che realizzò furono pagate a carissimo prezzo dai lavoratori a cui il fascismo tolse tutti i diritti più elementari, per la gioia della ricca borghesia. E non è un caso che proprio oggi i neofascisti rivolgano i propri attacchi squadristi alle sedi sindacali e ai lavoratori in lotta.
  • Il fascismo non è solo la folcloristica manifestazione dello squadrismo machista: è fascismo anche costringere le persone a condizioni di lavoro sempre più degradanti, a salari da fame e all’incertezza. In questo il fascismo è stato aiutato dalle riforme del lavoro promosse negli ultimi trent’anni da tutti i governi, di centro-destra e di centro-sinistra.
  • Fascismo e razzismo sono sinonimi: è fascismo discriminare in base al genere, all’etnia, alla provenienza, a gruppi di appartenenza, ecc. Ogni manifestazione di stampo razzista, di qualsiasi tipo e proprio in quanto fascista, è illegittima e va impedita e combattuta. Ogni movimento che si rifà a valori razzisti è fascista e va eliminato.

È necessario riunire i frammenti della lotta antifascista a livello territoriale e nazionale, per contrastare questi rigurgiti neofascisti ovunque e in qualsiasi forma si manifestino. Un fronte unico di lotta contro il fascismo non è più rinviabile.

Se il fascismo è discriminazione, l’antifascismo deve essere inclusione: proponiamo dunque la nascita di un fronte che mantenga come obiettivo centrale la distruzione dei movimenti neofascisti pur con le proprie diverse identità, individuali e collettive, liberamente espresse.

PER UN FRONTE UNICO DI LOTTA ANTIFASCISTA

PER UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE VOLTE A SRADICARE IL FASCISMO NELLE NOSTRE CITTÀ

PER L’ORGANIZZAZIONE DI UN’ AUTODIFESA ANTIFASCISTA

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