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“LAVORARE PER IL MONDO N° 11 – Sull’abolizione del lavoro ne L’ideologia tedesca

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2 Risposte

  1. Anonimo ha detto:

    Esatto. Bravo/a.
    Aggiungiamo solo, per la precisione, che la realtà raggiunta dal lavoro liberato (nel senso quì riportato di M&E) possibile solo in una società senza classi, è esattamente la realizzazione di quella totale dis-alienazione umana nella quale si incarna il comunismo marxiano.
    Aggiungiamo pure che, nell'epoca di transizione dal capitalismo al comunismo, con le sue diverse fasi di sviluppo, individualbili dialetticamente nella contraddizione tra forze propulsive di tale sviluppo e forze di resistenza ad esso, la dis-alienazione del lavoro attraversa a sua volta fasi di parziale realizzazione, all'insegna della progressiva concretizzazione (nel senso leniniano del termine) della libera associazione dei produttori. Quest'ultimo processo inpossiible da avviare senza l'insaturazione della dittatura del proletariato: cioè, la classe proletaria organizzata in potere statale.

    Jure Zenon

  2. Giacomo Turci ha detto:

    Siamo d'accordo.

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