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PIENA SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO
AI LAVORATORI DELLA LOGISTICA IN LOTTA CONTRO
I LICENZIAMENTI DI RAPPRESAGLIA.
IL PCL ADERISCE E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DEL 1° GIUGNO A BOLOGNA

Da mesi i facchini del settore della logistica, in stragrande maggioranza immigrati, stanno sviluppando una lotta esemplare, tra le più importanti, se non la più importante di quelle, purtroppo poche ed isolate le une dalle altre, che si stanno sviluppando nel nostro paese. I compagni lottano , per l’ottenimento di un contratto dignitoso, sia dal punto di vista salariale che normativo.
In questa lotta ha un ruolo centrale di organizzazione e direzione il Sindacato Intercategoriale Cobas (SICobas), con l’appoggio di alcune altere sigle di base minori.
Nella lotta i lavoratori non si scontrano solo con i padroni.. Hanno contro ovviamente le strutture cosidette di “cooperazione” di cui sono “soci-lavoratori”, e centralmente la Lega delle Cooperative, segno della inqualificabile degenerazione totale di quella che fu, all’origine, una struttura del movimento operaio, ed è oggi, invece, una struttura per un supersfruttamento con caratteristiche semischiavistiche.
Ma hanno contro anche i grandi sindacati confederali, compresa la Filt -CGIL, i cui dirigenti svolgono un’opera di vero e proprio crumiraggio.
Ed hanno contro le strutture dello stato borghese. La polizia e i carabinieri hanno costantemente aggredito i picchetti di sciopero dei lavoratori. La questura di Piacenza ha riesumato contro il dirigente del SICobas Milani ed altri due compagni la sanzione amministrative del divieto di presenza per tre anni nella città capoluogo.
Ma tali misure non hanno bloccato la lotta dei lavoratori, che si è estesa e ha visto nelle giornate di sciopero del 22 marzo e del 15 maggio due importanti successi.
A questo padronato e stato borghese hanno reagito con due gravi misure, spinte in particolare dalla grande società alimentare (della Lega Coop) Granarolo.
In primo luogo la “Commissione di Garanzia sugli scioperi” ha dichiarato “servizio pubblico essenziale” quanto prodotto dalla Granarolo, per impedire di fatto gli scioperi.
Infine la coop logistica della Granarolo ha licenziato per rappresaglia 40 lavoratori, i più attivi nella lotta.
La battaglia per il loro reintegro è una battaglia di tutto il movimento operaio classista e del nostro partito. Questo è stato,nei limiti delle sue forze, da tempo accanto alla lotta dei lavoratori. Alcuni compagni hanno partecipato ai picchetti di massa nel corso degli scioperi e un nostro contingente era presente alla manifestazione, svoltasi a Piacenza, lo scorso mese, contro il provvedimento questurino contro Milani e gli altri compagni.
Così aderiamo e parteciperemo alla manifestazione che si terra a Bologna, sabato 1 giugno, alle ore 16, in Piazza del Nettuno, contro i licenziamenti dei 40 lavoratori in lotta e contro le decisioni reazionarie della “Commissione di Garanzia sugli scioperi” .
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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