VERTENZA ARTONI: ABBANDONA LE ILLUSIONI ! UNISCITI ALLA LOTTA ANTICAPITALISTA!

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di Peppone

Dopo le proposte teoriche sul microcredito e il reddito di cittadinanza, il Movimento 5 Stelle è stato evocato dagli ex lavoratori Artoni a fare uso dei loro populistici poteri per risolvere un problema reale.

Dopo mesi di lotta nella totale ignoranza delle istituzioni ma non ricambiata ovviamente dal triangolo amoroso Polizia-Carabinieri-DIGOS, che immancabilmente si presentano, puntuali, brandendo manganellate di supporto e democratiche minacce, finalmente la Consigliera Pentastellata Guiduzzi si è fatta carico di portare la vertenza al Consiglio Comunale di Cesena.

Questa situazione non si poteva risolvere con belle parole o con le tanto odiate “promesse elettorali”, servivano fatti; e passare concretamente dalle parole ai fatti significa saper essere coerenti, e loro dell’importanza della coerenza ne parlano da sempre.

Il consiglio, tenuto il giorno 8 ottobre è stato un chiaro esempio per tutti.

IL MOVIMENTO 5 STELLE RAPPRESENTA IL FALLIMENTO DELLE ISTITUZIONI E DELLO STATO BORGHESE!

Completamente affini alla linea della classe padronale, i grillini, al seguito dei “partiti istituzionali” hanno impiegato pochissimo tempo per mostrare la loro vera faccia.

Cito l’Assessore Dionigi (che esprime la posizione del Comune):

“L’Amministrazione comunale è venuta a conoscenza della problematica dei lavoratori leggendo i quotidiani locali. Tengo infatti a precisare che né i lavorati, né le organizzazioni di rappresentanza di riferimento hanno mai richiesto l’intervento dell’Amministrazione comunale nell’ambito del confronto tra datore di lavoro e lavoratori”

Oltre la totale indifferenza, emerge un senso quasi di sadica e fanciullesca ironia:”non me lo hai detto e adesso ti arrangi!!”

Continuando nell’intervista:

“l’amministrazione interviene laddove almeno una delle parti ne chieda il coinvolgimento. Così è stato in passato, laddove a fronte di una richiesta ci siamo attivati, insieme agli uffici preposti della Provincia di Forlì – Cesena, partecipando ai tavoli di crisi convocati appositamente…-…non è giunta alcuna richiesta di intervento relativa al rapporto tra lavoratori e datori di lavoro. Evidentemente il continuo rapporto con la stampa e l’organizzazione di eclatanti manifestazioni di dissenso ha impegnato i soggetti coinvolti al punto da non consentire loro di inviare una richiesta di incontro con l’Amministrazione comunale di Cesena“

Con queste parole il Comune di Cesena delude ancora una volta le (già basse) aspettative dei cittadini, ricordando implicitamente il rapporto di fantozziana sottomissione che nel clima freddo del Jobs Act deve regnare nei rapporti di lavoro.

UNIRE LE VERTENZE LOCALI IN UNA SOLA RADICALE E RADICATA LOTTA, ABBANDONARE LA FIDUCIA NEL RIFORMISMO CELESTE DELLA REAZIONARIA CLASSE DIRIGENTE, PERALTRO COMPLICE DI QUESTO DEGRADO SOCIALE.

PER QUESTO CHE AFFERMIAMO DELLA NECESSITA’ DI ORGANIZZARE UNA SOCIETÀ CHE SODDISFI LE ESIGENZE UMANE E NON DEL PROFITTO, CHE DIA RISPOSTE ALLE NECESSITÀ DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE. QUESTE ISTITUZIONI PADRONALI NON POTRANNO MAI FARLO.

SOLO UN GOVERNO DEI LAVORATORI POTRA’ CANCELLARE TUTTE LE INGIUSTIZIE SOCIALI.

I militanti del Partito Comunista dei Lavoratori sono impegnati quotidianamente in prima persona in questa battaglia.

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