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CACCIARE I FASCISTI DALLE CITTA’ CON LA RADICALIZZAZIONE DEL MOVIMENTO OPERAIO E POPOLARE PER UN ANTIFASCISMO DI CLASSE

Stasera, presso la sala del Credito Cooperativo Romagnolo, si terrà l’iniziativa di Sovranità, l’associazione “culturale” di Casa Pound che sosterrà Salvini alle prossime elezioni.

Questa iniziativa è un evento non solo provocatorio, ma pericoloso.

Il fascismo, infatti, non è un fenomeno folcloristico o una scheggia impazzita, ma è, nell’epoca del capitalismo in putrescenza, lo strumento della reazione delle classi dominanti contro il movimento operaio e popolare.

L’avvento del fascismo in Italia nel primo dopoguerra non fu un fenomeno casuale: fu la vendetta degli industriali e dei latifondisti contro l’ascesa rivoluzionaria delle masse nel Biennio Rosso, tradito dai capi del Partito Socialista e della CGL che preferirono scendere a compromessi col padronato piuttosto che condurre una lotta per la presa del potere da parte dei lavoratori, determinando così la sconfitta del movimento e la reazione borghese.

Oggi, nel quadro della catastrofe economica del capitalismo, le classi dominanti non esiteranno ad usare contro il movimento operaio tutte le carte disponibili, compreso il fascismo.

Per contrastare questo fenomeno non c’è altra strada se non la radicalizzazione del movimento operaio e popolare contro il capitalismo, i padroni e i loro governi, a partire dalla lotta contro le misure finanziarie antipopolari di tutti i governi europei; una sollevazione che vada fino in fondo, che abbatta il potere della classe capitalista e crei un governo dei lavoratori che distrugga le fondamenta del sistema economico capitalistico e della reazione.

Dobbiamo impedire, perciò, che le istanze delle masse popolari vengano di nuovo sacrificate sull’altare del compromesso storico “democratico” con le classe dominanti e i loro partiti. Com’è accaduto dopo il Biennio Rosso; e com’è accaduto dopo la Resistenza, quando i partigiani e gli operai che fecero cadere Mussolini e il fascismo per il socialismo furono traditi dal gruppo dirigente del P.C.I., con Togliatti alla testa, in nome di alleanze con la borghesia e con i loro partiti.

PER UN FRONTE UNICO ANTIFASCISTA

Come PCL crediamo che occorra la più ampia unità di tutte le forze di movimento e politiche per contrastare le organizzazioni neofasciste sul territorio: perciò facciamo appello alla costruzione di un fronte unico antifascista che contrasti a partire dai quartieri popolari qualsiasi agibilità politica dei fascisti. Per fare ciò non basta lo scontro diretto contro i fascisti, ma è necessario agitare una vera propaganda anticapitalista tra le masse popolari allo scopo di non lasciare spazio al falso “anticapitalismo” imbroglione delle organizzazioni neofasciste.


NESSUNA AGIBILITA’ POLITICA AI FASCISTI, PER UN FRONTE UNICO ANTIFASCISTA!

PER UNA SOLLEVAZIONE OPERAIA E POPOLARE CONTRO LA CRISI

PER LA RIVOLUZIONE, PER UN GOVERNO DEI LAVORATORI!

Partito Comunista dei Lavoratori sez. Romagna “Domenico Maltoni”
Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna
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