UN ALTRO FUNERALE….OFFICINE MECCANICHE BERTINORO (OMB)


di Frecciarossa e Masaniello

Era già nell’aria da molto tempo, ma ora è realtà.

La Omb, storica azienda di Bertinoro, conosciuta in tutto il mondo per la produzione di serbatoi per il settore oil and gas, ha chiuso i battenti dopo 70 anni di attività, in cui ha dato lavoro a migliaia di persone e ha rappresentato un insediamento industriale di qualità.

Tutto questo non è servito a evitare il licenziamento dei 32 lavoratori causa le “mancate” commesse.

Le responsabilità della chiusura sono molteplici, in primis della proprietà che, oltre alle Omb, detiene una parte di quote della Butos ho.re.ca. di Forlimpopoli (anche questa azienda non versa in ottime acque), ma anche delle burocrazie sindacali che non sono state in grado di mettere in campo lotte dure, come duro è stato il comportamento dell’azienda nei confronti dei lavoratori.

Le burocrazie sindacali nell’anno appena trascorso si sono presentate diverse volte dal prefetto sostituendo la lotta sul campo con la concertazione, chiudendosi in quattro mura a discutere del nulla, senza alcuna conflittualità, come successo in altre vertenze nel nostro territorio. Le burocrazie sindacali, che hanno di fatto contribuito con la propria passività a questa macelleria sociale, tempo addietro dissero ai lavoratori delle Omb di fidarsi di loro e delle istituzioni.

Eppure la strada da seguire è abbastanza chiara: occupazione ed autogestione (questo dovrebbero promuovere i sindacati, con l’istituzione di una cassa di resistenza a sostegno delle lotte). Il prodotto di questa strategia fallimentare per le Omb è stato un misero corteo, partito dall’azienda di Bertinoro fino a piazza Garibaldi di Forlimpopoli. Era pensato come un evento eclatante, e ha visto la partecipazione del sindaco di Bertinoro, targato PD, lo stesso partito che (insieme alle destre di governo) ha distrutto i diritti dei lavoratori. In realtà questa sfilata fuori tempo massimo non ha certo impensierito il padronato.

Come ultima beffa le burocrazie sindacali di Fiom e Uilm (in questo caso le uniche a sedersi al tavolo con il prefetto) hanno rincarato la dose, augurando ai lavoratori di trovare un nuovo lavoro nel più breve tempo possibile, come se ciò fosse semplice alle odierne condizioni.

È ora che ogni lavoratore/trice licenzi i propri padroni e i sindacalisti burocrati, colpevoli di questa mattanza che mette in ginocchio migliaia di famiglie.

Il Partito Comunista dei Lavoratori sarà al fianco dei lavoratori in ogni lotta che vorranno portare avanti contro questo capitalismo marcio.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cookies preferences

Others

Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.

Necessary

Necessary
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.

Advertisement

Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.

Analytics

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

Functional

Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.

Performance

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.