1° MAGGIO: ALTRO CHE FESTA DEI LAVORATORI, FUNERALE DEI LORO DIRITTI

bandiera rossa marmoreIl 25 aprile è divenuta una giornata ammuffita e stantia, ormai svuotata di ogni celebrazione della vittoria partigiana contro il nazifascismo e “festa di tutti”.  Una giornata che mal tollera di vedere in piazza la bandiera con la falce e il martello, la stessa sotto cui sono morti tanti partigiani, in cui festeggia anche chi con le proprie politiche di fatto sta ancora dalla parte degli sfruttatori, tradendo ogni giorno quella società più libera e più giusta a cui aspirava chi ci ha liberato. Analogamente, 1° maggio si trova ad essere non una festa dei lavoratori, ma un funerale che commemora quelli che una volta erano lavoratori e oggi ormai non sono altro che schiavi. Perché occorre chiamare le cose con il loro nome.

Ci è stato tolto il diritto di denunciare le ingiustizie sul posto di lavoro, di essere tutelati in caso di malattia, gravidanza, o di attività sindacale, grazie all’abolizione dell’articolo 18.

Ci è stato tolto il diritto di andare in pensione, grazie alla raffica di riforme dei governi di centro destra e di centrosinistra.

Ci è stato tolto il diritto a un salario, grazie al precariato, alla “flessibilità”, al lavoro a chiamata, ai voucher, ai contratti a progetto, che come progetto hanno sempre e solo il massimo profitto del padrone.

Ci è stato tolto il diritto di scioperare e protestare, con una repressione sempre più dura.

Ci è stato tolto praticamente per intero lo statuto dei lavoratori, lo straordinario, la tutela della salute sul posto di lavoro, il sabato festivo (con supermercati e centri commerciali aperti anche domenica e festivi, per indurci a lavorare e consumare, il circolo virtuoso che piace ai padroni).

Ci è stato tolto ogni diritto faticosamente acquisito con le lotte che dovremmo commemorare in questa giornata. Mille all’anno di noi sul posto di lavoro ci lasciano la pelle.

Questa rapina sistematica e brutale a danno dei lavoratori è stata perpetrata dalle classi padronali, e dalle loro emanazioni politiche e finanziarie, che stanno vincendo a man bassa la lotta, o meglio, la guerra di classe, con la complicità e il passivismo di chi i lavoratori dovrebbe difenderli, come i sindacati. La passività e il silenzio dei sindacati, in una giornata come quella odierna, sono assordanti. Cosa festeggiano oggi CGIL, CISL e UIL? Un’emorragia di consensi senza precedenti, dovuta alle politiche fallimentari condotte dalle proprie burocrazie, conniventi con un governo “di sinistra” che ha fatto riforme del lavoro, delle pensioni e della sanità da macelleria messicana. Si dice in Argentina che il potere è come un violino: si prende con la sinistra e si suona con la destra. Quello che è certo è che a essere suonati sono sempre gli stessi, lavoratori, pensionati, studenti, sfruttati.

È ora di dire basta, è ora che i lavoratori riprendano a lottare uniti contro gli attacchi del padronato, contro l’erosione costante dei propri diritti.

La passività di questi anni, i continui compromessi, la politica della minore resistenza dei sindacati ha portato a questo punto. La crisi ha inciso solo sulle classi più deboli della popolazione, la disoccupazione non si arresta, nonostante la pioggia di denaro pubblico finito dritto nelle tasche dei padroni. Chiusure, delocalizzazioni, licenziamenti sono all’ordine del giorno.

CHE IL PRIMO MAGGIO TORNI A ESSERE UNA GIORNATA DI LOTTA, DI CONFLITTO, DI CONQUISTA!

PCL Romagna sez. “Domenico Maltoni”

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Cookies preferences

✕

Others

Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.

Necessary

Necessary
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.

Advertisement

Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.

Analytics

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

Functional

Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.

Performance

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.