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Manganellate agli operai… è questa la democrazia borghese

…E pensare che la retorica ricorrente sostiene che lo Stato sia al di sopra delle classi (sic!)… L’ennesia dimostrazione plastica di quanto affermato da Lenin:
Le classi sfruttatrici hanno bisogno del dominio politico per il mantenimento dello sfruttamento, vale a dire nell’interesse egoistico di un’infima minoranza contro l’immensa maggioranza… E’ questo lo scopo dello Stato e dei suoi servi in regime capitalista.


GLI OPERAI NON POSSONO PASSARE DAVANTI ALLA PREFETTURA, MENTRE IL PADRONE PUO’ DISTRUGGERE LA FABBRICA.

(Comunicato della Rsu Mangiarotti)
Avevano chiesto un incontro al Consolato Francese, e sono stati ricevuti.
Avevano chiesto un incontro al Prefetto di Milano e all’inizio di C.so Monforte sono stati bloccati.
Gli operai della Mangiarotti Nuclear, sostenuti da delegazioni di lavoratori di altre aziende metalmeccaniche, questa mattina hanno manifestato a Milano per chiedere, per l’ennesima volta, l’apertura di una seria trattativa sul mantenimento della produzione e dell’occupazione a Milano.
Da mesi interrogano le istituzioni.
Le domande sono due, elementari: perché deve chiudere una fabbrica che non ha alcun problema di mercato? Perché a un padrone è consentito di spostare altrove le commesse e di continuare a svuotare l’azienda, nonostante una sentenza del Tribunale che da ragione ai lavoratori?
Da questa mattina le domande diventano tre: perché, nonostante il programmato incontro con il Prefetto, le forze dell’ordine hanno impedito ai lavoratori della Mangiarotti di passare in C.so Monforte?
E’ un paese indecente quello in cui l’impresa è libera di muoversi incurante della legge e gli operai si trovano di fronte blindati, scudi e manganelli.
Questa mattina non ci sarebbe stato alcun “momento di tensione” e un operaio della Mangiarotti Nuclear non sarebbe finito in ospedale, se non esistessero due pesi e due misure in questo paese.
Al Prefetto di Milano, che alla fine ha ricevuto sindacato e lavoratori, abbiamo chiesto di impegnarsi in prima persona a convocare un tavolo tra proprietà, lavoratori, sindacato, Regione, Provincia, Comune di Sesto perché si apra una trattativa seria. Fino ad allora – e questa deve essere una garanzia – le bocce devono restare ferme e non devono esserci camion che (magari di notte, come è già accaduto) entrano in fabbrica per portare altrove i pezzi in lavorazione.
Resta lo scandalo di una città dove il Sindaco gioca a Monopoli, gli imprenditori fanno il bello e il cattivo tempo e gli operai sono costretti a lotte che durano mesi per difendere il lavoro.
Milano, 8 luglio 2010

Ci schieriamo incondizionatamente dalla parte delle lotte operaie. Trasformiamo le lotte difensive in un ponte per la presa del potere.
I capitalisti devono pagare la crisi, i lavoratori devono prendere il potere!

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