Alla sbarra, alla sbarra!

Di Partigiano Stanziale

Quanti sono coloro che colpiti dal virus avrebbero potuto salvarsi se avessero avuto un’assistenza adeguata? Non lo sappiamo e molto probabilmente non lo sapremo mai. A queste persone sarà resa giustizia?  D’altronde il concetto di giustizia è assai relativo: quello che è giusto oggi può non esserlo domani. Se i nazisti avessero vinto la guerra, per esempio, uccidere una persona con la pelle più scura della media non sarebbe reato e l’opinione pubblica, entità dal significato opinabile, non se ne accorgerebbe nemmeno. Come del resto non è importato a nessuno, o nessuno si è accorto, escluso minoranze considerate irrilevanti, dei 37 miliardi di tagli alla sanità pubblica, praticati senza tregua da tutti governi negli ultimi dieci anni, tramite la riduzione del budget o, ancora peggio, per non avere erogato i fondi stanziati.

Nel 1998 esistevano in Italia 1381 istituti di cura (61,3% pubblici, 38,7% privati) con 5,8 posti letto per mille abitanti. Nel 2017, a massacro quasi compiuto, rimanevano 1000 istituti di cura (51,80% pubblici, 48,20% privati) con 3,6 letti per mille abitanti. Ma queste sono cose che si sanno: da quando è esplosa la pandemia tutti fanno il mea-culpa; è come se un pedofilo dicesse: “Non lo faccio più” e gli fosse permesso di continuare a insegnare in una scuola elementare.

Ma questi sono peggio, basti pensare che lo stesso governo Conte ha ridotto i fondi alla sanità, prima della pandemia, di 600 milioni di euro, che però è niente in confronto ai precedenti governi. Quello di Paolo Gentiloni, infatti, nel 2018 tagliò 3,3 miliardi di euro. La medaglia del peggiore va al piccolo mostro di Firenze, Matteo Renzi; il cui governo (2015-2018) polverizzò tutti i record, tagliando i fondi alla sanità pubblica per la modica cifra di 16,6 miliardi. Comunque anche i suoi predecessori è innegabile che ce la misero tutta: nel 2014 il governo presieduto da Enrico Letta fece sparire 8,4miliardi e, prima di lui, il governo di Mario Monti (2012-2013) eliminò 8 miliardi già stanziati per la sanità pubblica.

A questo punto è inutile approfondire, se la matematica non è una opinione. È opinione invece la politica economica borghese per la quale è stato necessario, per pagare gli interessi del debito pubblico agli strozzini, banchieri e investitori, far scorrere il sangue dei cittadini che borghesi non sono. D’altronde nemmeno le opposizioni si sono molto impegnate per salvaguardare la salute pubblica, anzi è probabile che avrebbero fatto ancora peggio, se fossero state loro a governare. Tuttavia è significativo che siano stati proprio i governi di centro- sinistra a macchiarsi di questo crimine, confermando il detto popolare per cui:” Non c’è mangiapreti più sfegatato di un prete spretato”.

Di solito, per mostrare il massimo dell’indignazione, alla fine bisogna scrivere qualcosa d’effetto; perciò per non essere da meno sostengo che i suddetti Presidenti del Consiglio andrebbero processati per crimini contro l’umanità e insieme a loro tutti i parlamentari che li hanno sostenuti. So che immaginarli tutti alla sbarra, con l’arroganza sotto i piedi, proprio come i nazisti a Norimberga, servirà a ben poco; però qualche volta fa bene sognare.

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