Un ricordo di Ermanno Lorenzoni

di Stefano Falai

Ho ricevuto la bruttissima notizia poco fa e subito mi è venuta in mente l’immagine imponente del compagno Lorenzoni; un nome che gli stava a pennello, come gli enormi cappottoni spinati che indossava col freddo. Quando lo incontravo, raramente a dire il vero, solo in occasione delle riunioni di partito regionali, nazionali o nelle piazze a manifestare, lo salutavo sempre così: “Ciao, vecchio”. E lui rispondeva con un composto sorriso o con un commento del tipo:” Eh! Sì…”, come a dire che era vecchio davvero. Ma era solo uno scherzo, le cose che si dicono fra due quasi coetanei. In realtà non era vecchio, solo un po’ stagionato, come me, non mi aspettavo che se ne andasse così presto dal mondo. Me lo ricordo posato, di poche parole. Eh! Non le sprecava le parole, ma se era necessario precisare o spiegare qualcosa le usava assai bene, dimostrando di saperne parecchie di cose.
Non lo dimenticherò di sicuro.


Stefano Falai

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