Furbezza grillina

Di Rossosconclusionato

Gigetto Furbini vive nel podere di Monteculo, sito in una valle che divide le due cime semisferiche di una montagna dell’alto Appennino, conosciuta anch’essa con il nome di Monteculo.  Gigetto, che ovviamente tutti chiamano Gigetto di Monteculo, scende in città una volta alla settimana, per vendere al mercato i propri prodotti: formaggi, salsicce e prosciutti di cinghiale, castagne e funghi porcini.

La sua è una vita di duro lavoro, ma è contento di vivere al contatto con la natura:” Perché io” dice sempre, “sono una persona ecologica”.

E se qualcuno gli chiede come fa a vivere da solo, senza contatti col mondo, Gigetto mostra un sorriso furbino e spiega saccente: “Io so tutto quello che c’è da sapere e come funzionano le cose, perché mi informo on-line…e la mia opinione è tenuta in grande considerazione fra gli amici del Movimento 5 stelle”.

Infatti, Gigetto di Monteculo si vanta di essere uno dei primi iscritti al partito fondato da Grillo e Casaleggio e di avere sempre partecipato alle discussioni e alle consultazioni nella piattaforma Rousseau, anzi, precisa soddisfatto: “Alcune leggi che ho proposto sono state approvate dal Parlamento”.

Ovviamente c’è sempre il rompicazzo che gli chiede quali siano queste leggi, ma Gigetto mica si scompone; prima lo guarda con disprezzo, poi risponde: “Le riduzione del numero dei parlamentari, per esempio!”

Insomma, Gigetto di Monteculo è convinto di essere il popolo che governa l’Italia: ha sempre lavorato dieci ore al giorno, festivi compresi, non ha mai avuto il tempo di leggere un libro e se ne vanta, però da quando è connesso la sua vita è cambiata. Ora è felice perché il potere logora chi non ce l’ha.

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