Alpi di Modigliana – I POSTI DI LAVORO SI DIFENDONO CON LA LOTTA!

Il tavolo è saltato, il padrone non è disposto a trattare. La crisi dell’Alpi di Modigliana si trascina ormai dal 2014, quando l’azienda chiese gli ammortizzatori sociali causa “le condizioni del mercato”, questo strumento però è arrivato alla sua conclusione.

I politici di ogni colore, anche quelli che si sono resi complici delle peggiori leggi contro i lavoratori, si affannano ad auspicare che il tavolo venga riaperto e produca un “risultato positivo”. Positivo per chi? Noi lo sappiamo già. Per la proprietà che deve garantirsi margini di profitto sempre più alti sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.

Non basta auspicare soluzioni positive, non basta chiedere che il padrone abbia la gentilezza di non licenziare. Solo una lotta dura e serrata da parte dei lavoratori può impensierire la proprietà e indurla a ritirare gli esuberi.

Il padrone concede qualcosa solo quando ha paura di perdere tutto. Non accettate accordi al ribasso, nemmeno se avallati dalle burocrazie sindacali, non accontentatevi, non cedete terreno. Non accontentatevi di sfilate dal prefetto o tavoli in cui l’interesse del lavoratore scivola in secondo piano.

Vi diranno che “meglio di così non si può fare”, non è vero! La lotta è l’unico strumento che i lavoratori hanno da opporre all’offensiva padronale!

Occorre respingere la speranza individualistica che il padrone sia disposto a concedere qualche briciola, “se sto zitto forse mi tengono” oppure “sono loro a darmi lo stipendio” perché solo con la lotta si possono evitare i licenziamenti o abbattere lo sfruttamento, le condizioni ambientali malsane e difendere il proprio posto di lavoro. Solo i lavoratori possono arginare questa deriva sociale e rispondere alla guerra che il padronato sta muovendo contro di loro con la complicità delle burocrazie CGIL, CISL e UIL. Diamo una spallata a padroni e sindacati conniventi!

E lo sciopero di oggi non deve essere solo una schermaglia per riaprire una trattativa in perdita, ma il primo passo di un’escalation di iniziative volte a garantire che nessuno perda il lavoro!

FORMARE COMITATI DI LOTTA DI LAVORATORI AUTORGANIZZATI!
PREDISPORRE UN PIANO DI LOTTE A LUNGO TERMINE FINO ALLA GARANZIA DELLA PIENA OCCUPAZIONE
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