Sacim in lotta

CISTERNA-SACIM-extra-big-175-442La Sacim, storica azienda del cesenate che da quasi un secolo (1920) costruisce cisterne, poche settimane fa ha inaugurato il nuovo stabilimento, alla presenza del sindaco Lucchi (PD) e il vescovo (non certo amici dei lavoratori).
I lavoratori (oltre cento) si apprestano a una mobilitazione con scioperi e straordinari bloccati per il rinnovo del contratto aziendale (contratto di 2° livello).
É già partito il blocco dello straordinario e sono già state fatte 2 ore di sciopero.
I sindacati confederali promettono che, se l’azienda non darà alcun segnale, la prossima settimana scatterà un’altra mobilitazione più incisiva.

Noi siamo convinti che bisogna lottare per un giusto contratto integrativo proprio per migliorarne le condizioni economiche e di vita. Pertanto condanniamo le esigue richieste avanzate dalle burocrazie sindacali.

L’azienda va bene… tanto che gli operai si sarebbero accontentati di qualche riconoscimento economico, anche sotto forma di welfare così tanto in voga per le aziende che versano emolumenti a titolo di liberalità (tra l’altro deducibili per l’azienda). Invece l’azienda ha già dichiarato che non vuole scucire un euro.

Auspichiamo che i lavoratori non si accontentino delle briciole, frenati dalle burocrazie sindacali giustificando spesso gli stessi padroni. Occorre invece pretendere il massimo per non sentire il solito leitmotiv “non si poteva fare di più”. Tramite una lotta dura, decisa, capace di paralizzare la produzione i lavoratori potranno ottenere ciò che gli spetta!

Cellula operaia PCL Romagna

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