SOLIDARIETÀ AL LAVORATORE ELECTROLUX INGIUSTAMENTE ALLONTANATO DAL LAVORO CACCIAMO CHI VERAMENTE NON LAVORA… IL PADRONATO!

image (1)L’allontanamento dal lavoro dell’operaio Electrolux con parziali limitazioni e il suo imminente licenziamento sono un atto gravissimo, di stampo similfascista. Sono l’ennesima dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, che i lavoratori oggi come nei periodi più cupi dello schiavismo possono essere trattati alla stregua di materie prime e altre voci di bilancio, il tutto per i profitti del padrone.

Non sei produttivo? Ti ammali? Hai problemi famigliari? Un calcio in culo e a casa. Questo è il trattamento riservato ai lavoratori grazie alla schiavitù 2.0 introdotta da norme vergognose come il Jobs Act e la cancellazione dell’articolo 18.

Ogni giorno nelle fabbriche del territorio è uno stillicidio: minacce di delocalizzazione, giovani lavoratori mandati a rischiare la morte senza un’adeguata formazione, licenziamenti senza giusta causa, retribuzioni non pagate…

L’attacco al mondo del lavoro non ha precedenti, è ora che i lavoratori si organizzino in comitati di lotta, rispondendo a queste aggressioni padronali con altrettanta forza. Occorre costruire comitati di lavoratori in grado di unire tutte le vertenze sparse capillarmente sul territorio, attraverso cui gli operai possano far valere i propri diritti senza paura di essere svenduti dal burocrate sindacale di turno, scambiandosi informazioni, costruendo una rete di solidarietà e sostegno ai lavoratori in agitazione. La storia lo dimostra: solo con una lotta unitaria si vince!

GENERALIZZARE LE LOTTE!

Negli ultimi vent’anni i lavoratori hanno subito una catena di sconfitte pesantissime, grazie al silenzio e alla strategia concertativa dei sindacati, grazie alle politiche antioperaie di Renzi e di tutti quelli che l’hanno preceduto, grazie a opposizioni filo-padronali, insensibili ai temi del lavoro, come il M5S (che fa caricare i lavoratori nei comuni dove governa, come a Pomezia) e la Lega Nord (che con Maroni ha messo la firma sulla legge sulla precarietà).

È ora che la classe operaia rivendichi la propria centralità unendo le lotte e riconquistando tutto ciò che le è stato strappato, in primis la dignità, come dimostra questa triste vicenda.

LICENZIAMO CHI LICENZIA!

COMITATI DI LOTTA PER LE SINGOLE VERTENZE e COORDINAMENTO DELLE LOTTE SUL TERRITORIO

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