Sui fatti di Parigi

di Peppone

Occhio per occhio. Con queste parole la destra fascista europea dichiara guerra allo Stato Islamico.
“Affrontiamoli con un intervento militare internazionale” dice Salvini.
Chi deve pagare per la strage di Parigi? I carnefici probabilmente, i mandanti, ma anche i gerarchi del Califfato, il musulmano nostro vicino di casa, “tanto è di quella pasta anche lui”. O magari il popolo siriano, perchè potenzialmente possono essere futuri militari ISIS.
Devono pagare tutti.
Queste dilaganti eresie riempiono i social e le testate giornalistiche, cavalcando una delle maggiori cicatrici sul volto della civiltà.

Combattere i terroristi dev’essere una priorità, ma come?
Combattere il terrorismo significa supportare la resistenza allo Stato Islamico, una guerra inasprirebbe solo gli animi portando ad un’innumerevole serie di rappresaglie, la guerra dev’essere combattuta su un piano di classe.

L’intervento militare può solo centuplicare le sofferenze di civili innocenti e spostare le stragi da un’altra parte del mondo (ma magari occhio non vede…)

E’ nostro compito e nostra responsabilità in questa così delicata fase storica sostenere il popolo kurdo, già tradito da Erdogan, la resistenza allo Stato Islamico sviluppatasi in Siria e nei paesi limitrofi, già devastati dalle guerre imperialiste USA-UE.
Una risposta classista ed anti-imperialista, mirata non alla belligeranza ma ad un futuro libero da guerre e terrorismo.
IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI E’ AL FIANCO DELLE VITTIME, TUTTE, RIVENDICANDO UN FUTURO LIBERO DA DITTATURE E FASCISMO, ANCHE DI MATRICE RELIGIOSA.

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