Cesena, continua la vertenza Artoni

La proprietà, dopo aver fatto caricare il presidio di blocco merci partito il 2 ottobre, cerca di prendere tempo negando l’apertura di un tavolo immediato con ADL Cobas, sindacato che rappresenta i facchini licenziati della cooperativa Stemi. Nel frattempo la prefettura si è resa disponibile ad ospitare nuovamente il prossimo incontro, e i delegati insieme ai lavoratori hanno ottenuto che entro ma rtedì sia fissato un tavolo di trattativa “vero”, non inconcludente come i precedenti, ovvero con l’amministratore delegato di Artoni (e non un rappresentante di Confindustria di Reggio Emilia dove ha sede il commitente) o un suo dirigente ed anche con rappresentanti dell’amministrazione locale, viste le ricadute in termini di sofferenza sociale che ha prodotto l’espulsione dei lavoratori dal cantiere. Mercoledì 7 ottobre si proclamerà lo stato d’agitazione diffuso in più magazzini Artoni anche in altre regioni. I facchini non mollano!

Il Partito Comunista dei Lavoratori, anche in questa occasione al fianco dei lavoratori, continuerà a sostenere gli operai nella lotta, per affermare i loro interessi e respingere l’odioso attacco dell’Artoni.
REINTEGRO DEI LAVORATORI CACCIATI DALLO STABILIMENTO DI PIEVESESTINA!
Il diritto al lavoro è il solo diritto serio che rimanga all’operaio in una società basata sullo sfruttamento: DIFENDERE IL SALARIO, DIFENDERE IL POSTO DI LAVORO!
DIFENDERE E RILANCIARE LA FORZA E L’UNITÀ DELLA CLASSE LAVORATRICE!
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