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MA I GRILLINI DOVE SONO?

di Mento Pallonio

Come sempre i grilli sono dappertutto: nei campi, in TV, sui giornali, sul Web… ma non li trovi mai nelle piazze e nelle manifestazioni tra chi sciopera e chi si batte contro il fascismo.

Ovviamente si definiscono parte di un “movimento orizzontale” ma che nei fatti è più verticistico di Forza Italia (dove c’è un capo indiscusso che detta la linea e che non discute con nessuno) e che si arroga di nominare una segreteria (definita da Grillo direttorio).

I grillini medi esistono solo in maniera virtuale: essi sono generalmente essenza eterea da fibra ottica e niente più. Raccolgono un dissenso, la critica a tratti giusta della nostra società (inquinamento, corruzione ecc…) ma non articolano la proposta politica, che termina nel peggio qualunquismo (la concretezza e baggianate simili).

Dicono di essere antisistema, ma effettivamente sono funzionali alla politica e non hanno prospettiva: il loro più grande obiettivo raggiunto è stato l’eliminazione dei senatori a vita. Mentre il Governo cancella l’art. 18, mandano a dire agli operai di Piombino che il lavoro non c’è più e che bisogna accontentarsi del reddito minimo garantito. Ma sono al corrente i centinaia di cittadini a 5 stelle (dal consiglio comunale di ogni città ai parlamentari) che tagliando l’Irap si sono tagliati i servizi sanitari nazionali? Sanno che 60 miliardi all’anno dalle tasche degli italiani finiscono nelle casse delle banche?

I grilli non hanno ancora capito che il loro dissenso, di per sé effimero ed in parte figlio sia di una “povertà politica” che “intellettuale”, è stato incanalato in un depuratore a cielo aperto che si chiama Movimento Cinque Stelle: gli elementi onesti intellettualmente vengo cacciati, chi dissente è fuori, e tutto il loro “ribellismo” viene dolcemente sedato in un movimento che non fa movimento e che non lotta con gli sfruttati.

Oramai padroni delle supercazzole con punti esclamativi intervallati dal numero uno (!!1!!1!!11), dei più grandi e fallimentari proclami che la storia repubblicana ricordi (“apriremo il parlamento come una scatoletta di tonno” ) hanno raccolto consensi tra comunisti “mao-stalinisti” sempre attenti alla tattica di agire tra le masse (C.A.R.C. e utenti facebook che nel profilo hanno la foto di Che Guevara) come anche i fascisti che, visto l’immobilismo del movimento (quasi un ossimoro), sono usciti dalle file grilline per fondare a Vibo Valentia la nuova sede di Forza Nuova.

Sì ma certo! Per loro non esiste destra e la sinistra. Esiste solo il buon senso. Eccome! Quindi tutti in Campidoglio contro lo scandalo “Mafia Capitale” spalla a spalla con Forza Nuova, Lega e Centrodestra. Tanto lo diceva anche Grillo “se quelli di Casa Pound rispettano le nostre regole sono dei nostri”. Ma voi non avete regole: avete un “non-statuto”. È come dire ai propri figli: “Ragazzi quest’anno, visto che papà è per il secondo anno disoccupato, festeggeremo un infelice non-natale”.

Cari grillini, il vostro trascorso politico è costellato di fuochi artificiali, degni dei migliori fochisti, ma finito lo spettacolo tutto tacerà. Rimarrà solo la puzza di bruciato, che già si inizia a percepire.

Semmai vi capiterà di scioperare o manifestare, in che modo parteciperete voi che siete così moderni? In quell’occasione leggeremo un tradizionale volantino o ci dovremo accontentare di due righe su un tablet, magari comodamente seduti sulla tazza del cesso?

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