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Rapporto Electrolux: “Il computer ha detto che si fa”

Di Falaghiste

Continuano le difficoltà alla linea di montaggio 2 dello stabilimento Electrolux di Forlì.

L’aumento della produttività previsto dal nuovo contratto, (473 pezzi in sei ore comprese le pause, 33 in più del regime precedente) ancora non è stato realizzato.

Dopo qualche settimana dall’inizio è ancora necessario aggiungere personale di rinforzo in alcune fasi del montaggio. Nonostante il “monitoraggio” continuo di cronotecnici , di capi e capetti, che stazionano permanentemente dietro il “culo” degli operai e delle operaie, la situazione sembra dimostrare che l’obbiettivo finale è ancora lontano.

Serpeggiano dubbi e mugugni fra gli operai che se ritardano anche di pochi secondi a riprendere il lavoro dopo una pausa (2 di otto minuti e una di 10 in sei ore) vengono apostrofati dai capetti che li osservano continuamente come fa una sentinella con la linea nemica.

“Qui si fanno troppe chiacchiere”, ha detto un “capetto”, evidentemente sotto la pressione di un “capone” a sua volta stressato da un “caporione” e così via…

Insomma il “computer ha detto che si fa” e così deve essere: “Al ha sempre ragione” anche se è impazzito.

Comunque vada alla fine l’aumento di produttività, sicuramente ci sarà, se non proprio di 33 pezzi, comunque ci sarà, con godimento del profitto e crescita dello sfruttamento dei lavoratori. Inoltre è in procinto di partire un’altra linea di montaggio con il nuovo regime.

Conclusione: il padrone non desiste (quando mai), gli operai fremono tacendo, i sindacati concertano…… “Siempre”.

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