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Il PCL sostiene lo sciopero del pubblico impiego proclamato per il 19 giugno dall’USB

Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene lo sciopero del Pubblico Impiego proclamato per il prossimo giovedì 19 dal sindacato USB, con l’adesione di alcuni altri sindacati di base minori, e invita alla massima partecipazione a tale giornata di lotta e alle manifestazioni che si svolgeranno nelle varie regioni.
Il pubblico impiego e settori collegati sono da molti anni nel mirino dei vari governi borghesi, di destra come di “centrosinistra” o di larga coalizione, allo scopo di ridurre con taglio del personale e dei salari e stipendi, la spesa pubblica per i servizi sociali a vantaggio dei profitti privati e a tutto svantaggio della massa degli utenti.
Hanno potuto fare ciò anche perché hanno potuto contare sul sostegno di fatto o la passività delle grandi confederazioni sindacali.
Oggi l’attacco continua con il piano di riforma del Governo Renzi. Senza entrare nei dettagli il suo scopo è continuare ed approfondire i vittoriosi attacchi precedenti.
La mobilità obbligatorio,oltre a colpire la vita di migliaia e migliaia di famiglie, mira ad ulteriori riduzioni di personale; la ipotesi di 15.000 assunzioni, di fronte a centinaia di migliaia di posti persi e ad una precarietà massiccia è una semplice offesa; non c’è nessuna garanzia di ripresa di contrattazione dopo anni di blocco. Infine la riduzione dei permessi sindacali del 50% è un passo nel tentativo delle forze reazionari di demolire i diritti sindacali e distruggere la contrattazione. Organico nel programma strategico totalitario di Grillo e Casaleggio (la lotta contro la “peste rossa”, alla faccia di quelli che a sinistra hanno stupidamente salutato, in passato e, in alcuni casi anche oggi, i successi grillini) questo obbiettivo, in termini appena più moderati, è proprio anche del renzismo.
CGIL, CISL e UIL hanno protestato contro la riforma Renzi, ma non hanno ancora mosso concretamente un dito.
Per questo, con tutti suoi limiti (di probabile partecipazione, di mancato tentativo della USB di coinvolgere tutti i settori potenzialmente critici di base delle tre grandi confederazioni e in particolare della CGIL, a partire dalle RSU, di progetto di lotta prolungata) lo sciopero del 19 è l’unico, positivo e legittimo, tentativo di dare una prima risposta di lotta e mobilitazione contro Renzi e i suoi progetti.
Per questo il PCL auspica il suo massimo successo, che si trasformi nel primo tassello di una lotta più ampia e radicale.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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