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Unitevi alla lotta! Solo la rivoluzione può cambiare le cose!

Cari amici e amiche, compagni e compagne,

Il risultato del PCL alle elezioni comunali di Forlì è stato assai modesto, ma per certi aspetti incoraggiante. Modesto per il numero di voti ottenuti (287), incoraggiante per la crescita di 46 voti rispetto alle elezioni comunali del 2009, dove ottenemmo 241 voti. In generale, nel panorama della sinistra forlivese, siamo gli unici a crescere anche se ovviamente siamo ancora piccoli dal punto di vista elettorale.

Comunque siamo cresciuti e in una situazione oggettivante peggiore del 2009.

Allora eravamo presenti alle europee e provinciali, dunque la nostra visibilità fu in generale superiore e, inoltre, il fenomeno Grillo non era ancora esploso come avvenne poi alle elezioni politiche del 2013, sottraendo voti a tutti, noi compresi.

Se a tutto ciò si aggiunge un aumento dell’astensionismo, la crescita della sfiducia delle classi popolari nei confronti della politica e la mancanza di movimenti di massa progressisti con cui interloquire, possiamo dire che il nostro risultato è stato in linea con le nostre possibilità e i nostri mezzi.

Del resto, assolutamente controcorrente, solo noi abbiamo propagandato un programma anticapitalista con un chiaro riferimento di classe, senza nasconderci dietro finte liste civiche, come hanno fatto Rifondazione Comunista con “sinistra per Forlì” e il SEL con ”insieme da sinistra”, per di più con programmi privi di un minimo, (anche moderato) anticapitalismo, qualità indispensabile per distinguere una qualsiasi sinistra dal -resto del mondo-.

Insomma a forza di spostarsi a destra (mai a sinistra) la cosiddetta sinistra radicale ha perso, complessivamente rispetto al 2009, il 20% dell’elettorato: più di 500 voti.

Ma non è a loro che noi ci rivolgiamo, la nostra è una proposta generale alle classi lavoratrici, ai disoccupati, a tutti coloro che pagano la crisi e anche a quelli che si rendono conto che il capitalismo è arrivato ad un punto tale che non ha più nulla da dare ma solo da prendere.

Nei nostri volantini abbiamo scritto: “Ai padroni interessa solo il profitto. Ci rubano i diritti, il lavoro, le pensioni. Ci rubano l’acqua, la scuola, gli ospedali. CI RUBANOI IL FUTURO ! Chi non si ribella sarà schiavo per sempre. ROMPI LE TUE CATENE UNISCITI ALLA LOTTA, SOLO LA RIVOLUZIONE PUO’ CAMBIARE LE COSE.”

Gli altri hanno detto: ”Votateci e poi ci pensiamo noi”, noi invece: “Uniamoci e lottiamo insieme.”

Insomma la forza del PCL dipende dalla forza delle classi lavoratrici, dalla coscienza che è necessario organizzarsi per fermare la rapina che la borghesia attua nei nostri confronti. È per questo che 8 anni fa abbiamo fondato il PCL: “Per dare alle classi popolari, a chi vive del proprio lavoro, uno strumento e un programma autonomo di unificazione delle lotte: per il lavoro, per i diritti, per la salvaguardia dell’ambiente naturale, in grado di invertire la tendenza all’imbarbarimento della società”. Un programma di rivoluzione.

Per questo il voto al PCL nelle elezioni comunali è stato un voto politico, (programmatico e ideologico) con un rapporto di 41 voti per ogni iscritto al PCL nel comune di Forlì. Non è stato un voto di appartenenza: familiare, di amicizia, di comunanza di storie politiche individuali, come quello della lista di “Sinistra per Forlì“ con un rapporto di 7-8 voti per iscritto a Rifondazione Comunista.

Quello dato a noi è quindi un voto prezioso, ma ci crea un problema: noi non conosciamo chi ci ha votati e non possiamo quindi contattarli (contattarvi) per confrontarci sulle idee.

Naturalmente il discorso vale anche per quei compagni che non hanno potuto sostenerci con il voto in quanto non residenti a Forlì. Ma che comunque ci hanno votato, sostenuto in passato e la pensano come noi.

FATEVI VIVI ! CONTATTATECI ! IL VOTO NON BASTA !

La maggioranza di quelli che non hanno votato alle europee sono lavoratori dipendenti, piccoli artigiani, precari, disoccupati. Lo spazio per costruire un grande movimento di rivolta c’è ma, senza partecipazione, senza il partito autonomo dei lavoratori vinceranno sempre i padroni.

UNITEVI ALLA LOTTA ! SOLO LA RIVOLUZIONE PUO CAMBIARE LE COSE !

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