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Il gigante che dorme…

di volodia

Dei risultati delle elezioni europee e comunali si è parlato tanto, qui e altrove, e anche dell’astensione. Quello che pochi (tra cui Operai Contro) hanno sottolineato è la connotazione sociale, di classe, di chi non è andato a votare.

La composizione degli astenuti, cresciuti dell’8% quest’anno arrivando al 48% degli aventi diritto, è la seguente (dati tratti sempre da Operai Contro):

  • 51,25% operai e nuclei famigliari operai
  • 12,04% operai disoccupati
  • 16,11% operai in pensione
  • 79,40% totale astensionismo operaio
  • 20,60% fasce di piccola borghesia e suoi nuclei famigliari impoveriti o rovinati dalla crisi: artigiani, padroncini, piccoli contadini e figure intermedie decadute.

La prima considerazione (banale) è che la classe operaia non è scomparsa, come alcuni sostengono, ed è numericamente una forza enorme, che se si mettesse in moto potrebbe produrre cambiamenti eccezionali.

Si tratta di una forza che è totalmente non rappresentata nei giochi di potere e nel teatrino delle elezioni borghesi, in cui partecipano partiti che sono espressione della minoranza capitalista.

I dati e la tendenza dell’astensione indicano da un lato una completa rinuncia alla lotta, intesa anche nelle sue forme più “semplici” e poco “rivoluzionarie” come le elezioni, e dall’altro la mancata volontà della classe operaia di affermarsi come soggetto, di farsi sentire, di porre le proprie rivendicazioni (e qui ci sarebbe da interrogarsi sul ruolo che partiti sedicenti “di sinistra” e burocrazie sindacali hanno avuto nell’arretramento della coscienza di classe tra gli operai).

Questa massa di persone necessita di una rappresentanza che ovviamente non può trovare in partiti che nulla hanno a che vedere con la loro classe: chi meglio di un partito proletario e anticapitalista, un partito di lavoratori?

È su questo punto che dovrà concentrarsi l’azione di propaganda e di risveglio delle coscienze del Partito Comunista dei Lavoratori, con la consapevolezza che non è poi così utopico pensare che questo enorme gigante addormentato un giorno decida di svegliarsi.

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