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Alle elezioni comunali nessuno difenderà i lavoratori – Il 25 maggio i lavoratori voteranno nessuno!

Il 25 maggio saremo chiamati ad eleggere le amministrazioni di molti comuni della ROMAGNA, tra i quali Cesena, Santarcangelo Forlimpopoli, Meldola. In tutte queste realtà i giochi sono già fatti: vinceranno sicuramente forze antioperaie e antipopolari. L’offerta politica si concentra infatti essenzialmente su tre blocchi: vediamoli nel dettaglio.

1. La Destra si presenta oggi alquanto frammentata e piuttosto screditata, dopo essere stata al governo per buona parte dell’ultimo ventennio. Berlusconi, nel famoso “contratto con gli italiani” firmato sotto gli occhi di un ingrifato Bruno Vespa, promise, un’era geologica fa, circa “un milione di posti di lavoro”. Questa destra si è ormai avvitata o sulla difesa di un leader sempre più indifendibile.. Vedere oggi i vari alfaniani tutti indaffarati nel far dimenticare il loro recentissimo passato alla corte del “condannato” Berlusconi fa francamente molta pena e offende la memoria storica degli italiani.

2. Centro-sinistra, ovvero PD. In una cosa però le varie destre sono oggi coerenti con le loro ideologie: nell’ appoggiare, direttamente o indirettamente, il governo Renzi. Un governo che infatti sta preparando piatti indigesti per i lavoratori e la popolazione povera, nascondendoli dietro la facciata pubblicitaria degli “80 euro in più in busta paga”, così come Berlusconi faceva con la promessa di “meno tasse per tutti”.

L’uomo “nuovo” del PD sta varando un “decreto lavoro” con il quale si liberalizzano totalmente i contratti precari e l’uso dell’apprendistato come strumento di sfruttamento dei lavoratori da parte del padronato, e questo grazie alla complicità di una burocrazia sindacale al rimorchio del PD. Si preparano enormi privatizzazioni e altre regalie a industriali e banchieri, finanziate dai tagli ai servizi sociali (spending review).

La legge elettorale, concordata con Berlusconi, punta a regalare ad una minoranza la maggioranza del parlamento per governare stabilmente contro la maggioranza della società.

Nei primi anni del 2000, la sinistra del centro-sinistra (PRC, PDCI, Verdi) era una componente essenziale della coalizione “sinistra”. I dirigenti di questi partiti falsamente comunisti, in primis il non compianto Bertinotti, erano intenti a spiegarci che stare dentro il centro-sinistra sarebbe servito a “spostare” il governo a sinistra.
Gia allora avvertivamo i lavoratori che il governo Prodi sarebbe stato un governo dei banchieri e degli industriali, contro i lavoratori. I successivi eventi ci hanno dato ragione: i due governi Prodi si distinsero per politiche talmente di destra da ridare forza a Berlusconi e da distruggere la credibilità di Rifondazione, tanto che oggi questa sinistra è quasi scomparsa o continua testardamente a rincorrere il PD (Vendola).

3. Movimento 5 stelle: è la  forza politica più subdola e pericolosa, proprio perchè “nuova”, per cui molti persone ci credono. É un movimento politeista che venera 3 divinità: Grillo, Casaleggio e il web.
Tutte le discussioni devono infatti essere rese pubbliche attraverso lo streaming. Questo dogma però scompare quando Grillo e Casaleggio dettano legge ai loro parlamentari, o quando incontrano (rigorosamente a porte chiuse) le organizzazioni confindistriali, alle quali promettono il taglio dell’IRAP (con la quale si finanzia la sanità pubblica) o il taglio delle pensioni e dei dipendenti pubblici. L’idea grillina di fondo è che per risolvere l’attuale crisi economica basti sostituire la “corrotta” classe politica italiana con una classe politica “onesta”. Questa idea truffaldina, nega di fatto la crisi capitalista (che è prima di tutto sociale ed economica) e riconosce solo un aspetto parziale di essa (la conseguente crisi politica e istituzionale), come se la crisi fosse solo in Italia dove ci sono i “politici corrotti” e non fosse internazionale, come se la corruzione fosse la causa di tutti i mali e non, come è nella realtà, un effetto della crisi di un sistema economico in bancarotta.

Grillo e soci urlano contro i corrotti politici ma tacciono di fronte ai corruttori capitalisti. Grillo ha l’obbiettivo di deviare la rabbia sociale verso nemici secondari, salvaguardando così le fondamenta del sistema, egli stesso si è preso il “merito” di evitare una possibile rivolta sociale, quella rivolta che al contrario il PCL vuole sospingere, quale unica soluzione a questa crisi sistemica.

LA SOLUZIONE PER GLI SFRUTTATI NON STA NELLO SCEGLIERE QUALE RAPPRESENTANTE DEGLI SFRUTTATORI ANDRA’ A GOVERNARE CONTRO DI LORO, MA RIBELLARSI CONTRO DI ESSI E LOTTARE PERCHE’ SE NE VADANO TUTTI.

PER QUESTO FACCIAMO APPELLO ALL’ASTENSIONE E CHIAMIAMO LAVORATORI, DISOCCUPATI, PENSIONATI POVERI E STUDENTI A ORGANIZZARSI SULLA BASE DI UN AUTONOMO PROGRAMMA DI LOTTA, CHE FACCIA PAGARE LA CRISI AI CAPITALISTI .

PER IL LAVORO: Creare una cassa di resistenza che finanzi scioperi prolungati. Per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario: il lavoro che c’è venga distribuito tra tutti. Occupare e lottare per l’esproprio senza indennizzo e sotto controllo operaio di tutte le aziende che chiudono, licenziano o inquinano.

PER LA CASA: Espropriare le grandi proprietà tenute sfitte in mano agli speculatori, alle banche e al vaticano.

PER I SERVIZI: Rimunicipalizzare tutte le aziende pubbliche privatizzate in questi anni e metterle sotto controllo dei lavoratori e degli utenti. Un grande piano di opere pubbliche per il riassetto del territorio, la scuola e la sanità, in cui impiegare i disoccupati. Il tutto finanziato dal rifiuto del pagamento del debito pubblico verso le banche e la loro conseguente nazionalizzazione, da un imposta progressiva sui capitali, da un abbattimento drastico delle spese militari, dei costi della politica, dei privilegi del vaticano e dei finanziamenti ai grandi capitalisti.

Qualcuno obbietterà che questo programma non è compatibile con l’attuale sistema sociale. Risponderemo che è la verità e che il rovesciamento di questo sistema è l’unica soluzione concreta per gli sfruttati e gli oppressi. Solo la creazione di un governo dei lavoratori per i lavoratori potrà riorganizzare su basi nuove la società, mettendo finalmente al centro i bisogni umani e non il profitto di una minoranza di parassiti.


Partito Comunista dei Lavoratori,
unico partito che non ha mai tradito gli operai,
si batte e si batterà, sino in fondo,
per questa alternativa rivoluzionaria.

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