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Un Primo Maggio di lotta, Un Primo Maggio rivoluzionario

Non è più tempo di feste e commemorazioni, comizi e concertini, ma è giunto il momento di lotte e rivoluzione.

Il Primo Maggio deve essere l’occasione per celebrare i lavoratori e le loro lotte in tutto il mondo e, mai come oggi, questo appuntamento deve ricoprire un ruolo di primo piano per importanza e urgenza, di fronte ad una crisi strutturale e sistemica della società capitalistica. In un contesto sociale e politico come quello odierno diviene quindi necessario ed inevitabile unire sfruttati e oppressi per organizzare un vero cambiamento!
Come ogni Primo Maggio ci troviamo ad assistere a passerelle di personaggi politici che sfruttano questa occasione per mostrare una ipocrita e falsa vicinanza a tutti coloro che sono costretti a subire vili attacchi alla propria dignità. Vicinanza ipocrita e falsa per il semplice motivo che certi esponenti di partiti e sindacati vanno a sfoggiare discorsi e orazioni sui palchi e nelle piazze salvo poi, con il loro operato e attraverso i ruoli istituzionali ricoperti, contribuire e appoggiare politiche di smantellamento dei diritti, acquisiti con anni di dure lotte, facendo ricadere sulle classi sociali produttive il peso di una crisi economica causata dalle regole di una società al servizio degli interessi della Finanza e del Capitale.

In un contesto sociale e politico come quello odierno diviene quindi necessario ed inevitabile non considerare il Primo Maggio una semplice Festa di commemorazione o di folcloristica tribuna politica per tutti questi venditori di illusioni e menzogne. Il Primo Maggio, come ogni giorno dell’anno, deve tornare ad essere un giorno di lotta e resistenza, un’occasione per mettere sul campo la forza dei lavoratori, dei disoccupati, dei cassintegrati, degli studenti e del popolo contro banche, governi, organizzazioni padronali, burocrazie sindacali al servizio degli sfruttatori.

I suicidi di lavoratori e le morti bianche, le lotte nei luoghi di lavoro contro i licenziamenti, le delocalizzazioni, lo smantellamento dei diritti, la distruzione dei salari e le pratiche antisindacali e discriminatorie di padroni grandi e piccoli sono il segnale di come questa società abbia fatto il suo corso e sia sempre più urgente la necessità di un progetto di un sistema nuovo e migliore, non più sottomesso al dio denaro e al profitto privato di pochi privilegiati ma realmente fondato sui lavoratori e sul popolo.

Proprio per questo, considerata anche la situazione tragica della nostra provincia, ci schieriamo con tutti coloro che in Italia hanno il coraggio di schierarsi contro l’ipocrisia del governo Renzi che con una mano promette uno e con l’altra toglie cento. Ci schieriamo con i lavoratori in lotta davanti alle fabbriche e con tutti coloro che pagano la crisi, invitandoli a non credere alle bugie degli esponenti dei partiti borghesi locali come Drei ed Errani del PD o ai finti rivoluzionari grillini che si schierano contro i lavoratori dell’Electrolux. Il Primo Maggio è e sarà sempre, per noi, il giorno dei lavoratori e degli sfruttati di tutto il mondo, l’occasione per tutti coloro che vogliono lottare per una società migliore per ritrovarsi e unire le proprie forze, per urlare al mondo che gli sfruttatori e i loro servi dovranno sempre fare i conti con chi, ogni giorno, lotta contro questo sistema ingiusto e distruttivo.

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