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Comunicato stampa: Lega e PD

Come ogni giunta PD che si rispetti, anche quella forlivese si caratterizza per il collateralismo con la peggior destra di sempre al governo.
Per il secondo anno consecutivo, esponenti di primo piano dell’amministrazione comunale cittadina (a partire dal sindaco Balzani, che evidentemente deve dare il “buon” esempio) partecipano e vengono applauditi in qualità di relatori d’eccezione alla festa romagnola della Lega Nord, ospitata presso il Foro Boario.

Contemporaneamente il Partito Democratico non spende una sola parola per garantire all’opposizione sociale e ai movimenti di lotta il benché minimo spazio e/o permesso per contestare la presenza in città dei ras padani verde vestiti, considerato che l’anno scorso, durante la visita di Bossi alle sue truppe, ci venivano all’ultim’ora negate le autorizzazioni e, scattava la trappola perfetta, venivamo trattenuti per l’intera durata del comizio all’interno del circolo “Dell’Amore” (tra l’altro, proprio del PD) da reparti celere ed identificati dalla DIGOS, con probabili denunce in arrivo; quest’anno si ripete di nuovo il deprecabile copione: permessi annullati e silenziatore posto sulle nostre bocche, così da permettere al ministro Maroni di sfilare tranquillamente senza ricevere “noie o fastidi”.

Ma oggi la situazione è, se possibile, ancora più farsesca: infatti le autorizzazioni erano state richieste in questura dalla Federazione della Sinistra, “responsabile” alleata del PD un pò in tutte le giunte del circondario, Forlì inclusa; se da un lato consideriamo un fatto positivo che finalmente anche la FdS volesse dire basta alle scorribande leghiste nel nostro territorio, ci chiediamo come mai non abbiano nulla da ridire riguardo al comportamento del PD forlivese e del sindaco Balzani che loro stessi hanno contribuito ad eleggere, che di ritrovi della Lega Nord non se ne perde nemmeno uno (sempre da gradito ospite, e non da contestatore).

Occorre insomma prendere atto che il centro-sinistra non ha mai garantito il contrasto delle forze reazionarie: noi proponiamo (a livello locale e nazionale) ai sindacati, a tutte le sinistre, alle associazioni popolari, agli antifascisti e antirazzisti, a tutti i proletari colpiti dalla crisi (italiani e stranieri) di approntare strutture unitarie di vigilanza operaia e popolare sul territorio.

Strutture operative che tutelino la sicurezza individuale e collettiva dei soggetti minacciati da rondismo e squadrismo; e che parallelamente estendano la propria azione contro ogni forma di criminalita’ quotidiana del profitto: incluso lo sfruttamento del lavoro nero, il mancato rispetto della sicurezza sul lavoro, l’evasione fiscale, lo scempio ambientale.
Le sinistre non possono lasciare alle destre il controllo del territorio. E debbono promuovere una propria campagna anti capitalistica sulla sicurezza.  
 Partito Comunista dei Lavoratori (PCL) sezione “D. Maltoni” Forlì-Cesena

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