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La Spagna insorge

ll suggestivo paragone con il principale teatro egiziano delle lotte anti Mubarak, per quanto ancora prematura, non può non venire in mente osservando quanto accade dallo scorso 15 maggio in diverse città della Spagna, devastata dalla crisi economica e con un tasso di disoccupazione specie giovanile che ha pochi eguali nel resto del pur malmesso mondo occidentale. Alcune migliaia di persone, in gran giovani lavoratori precari, spesso ora senza lavoro nè prospettive e ribattezzati gli ‘indignados’ (gli indignati) dalla stampa spagnola, stanno occupando giorno e notte le piazze principali del paese, da Barcellona a Madrid.

Proprio la capitale iberica ha visto ieri sera una seconda occupazione della centralissima Puerta del Sol (in foto, tratta dal sito di controinformazione kaosenlared.net), da dove solo in mattinata i manifestanti erano stati sgomberati con la forza dalla polizia. I giovani, che si sono nuovamente autoconvocati a migliaia attraverso le reti sociali del web e che si riconoscono nella piattaforma ‘Democracia Real Ya’, sono stati duramente caricati dalla polizia che tentava di sgomberare la piazza.

24 gli arrestati, di cui cinque minori. Dieci di loro sono attualmente ancora nelle mani della polizia, mentre i rilasciati hanno annunciato di voler denunciare la polizia per falsità e violenze. Nonostante i numerosi giovani feriti, il movimento “15 – M” (da 15 maggio) ha annunciato di voler restare 24 ore al giorno nella celebre piazza madrilena fino alle elezioni amministrative e regionali di domenica prossima. A Puerta del Sol i giovani, riuniti in ‘assemblea’, hanno deciso infatti per un presidio permanente cantando fra l’altro “Non abbiamo casa, restiamo in piazza” e “Se non ci lasciano sognare, non li faremo dormire”.

Nella zona è ancora presente un forte dispositivo di polizia. Manifestazioni in appoggio alla protesta di Madrid sono state convocate in circa 40 città spagnole, tra cui Barcellona.
fonte: PCL Empoli

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Una risposta

  1. Anonimo ha detto:

    Forse primavera?. La BBC ha paragonato la rivoluzione in Spagna e in Egitto. Lista di obiettivi: punire il politico non va a lavorare, eliminando i privilegi fiscali e delle pensioni dei politici, abrogare l'immunità, che la corruzione non prescrive, dividere il lavoro fino ad una disoccupazione inferiore al 5%, il pensionamento a 65 anni, non aumentare tale età fino a quando la disoccupazione giovanile è soppresso, espropriare alloggiamento invenduti, vietare il piano di salvataggio della banca e che restituire il denaro già dato, aumentare le tasse alle banche, punire speculazione, l'aumento tasse sulle grandi fortune, modificare gli elettorale … Vedi:
    http://aims.selfip.org/spanish_revolution.htm

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