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Aggressione poliziesca a Brescia

L’aggressione poliziesca a Brescia contro il presidio di solidarietà ai migranti rivela una volta di più la natura reazionaria del governo. Lavoratori migranti supersfruttati, privati di diritti, e per di più truffati dallo Stato, ricevono dallo Stato manganellate e minacce. E’ inaccettabile.
Il PCL esprime la piena solidarietà ai compagni aggrediti e chiede l’immediato rilascio degli arrestati. In galera dovrebbero finire gli sfruttatori dei migranti , non chi li difende. E’ sempre più necessario e urgente generalizzare la rivendicazione del permesso di soggiorno a tutti i lavoratori migranti per difendere la loro dignità e impedire che vengano usati come arma di ricatto contro i lavoratori italiani. E’ necessario che tutte le sinistre politiche, sindacali, associative promuovano attorno a questa rivendicazione una specifica vertenza nazionale capace di unire innanzitutto in una lotta vera e continuativa, l’insieme dei lavoratori immigrati.
Susanna Camusso dovrebbe occuparsi di questo, invece che appellarsi all’improbabile umanità di un ministro di polizia come il leghista Maroni. Di cui vanno chieste semmai le dimissioni.
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI
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