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Dopo la “salva manager” Sacconi vara il “libro bianco”

(Adnkronos) – «La sostanza del Libro bianco del ministro Sacconi è drammaticamente semplice: più facile licenziabilità dei lavoratori, in cambio di un rafforzamento simbolico e selettivo degli ammortizzatori sociali pagato dall’aumento dell’età pensionabile, ossia… dai lavoratori stessi. Confindustria e banche ringraziano». Lo afferma Marco Ferrando, del partito dei comunisti lavoratori, che osserva: «La Cgil non può limitarsi a criticare l’annuncio di Sacconi, nè riposare sulla manifestazione del 4 aprile, già molto lontana. Occorre chiamare tutte le organizzazioni sindacali non compromesse e tutte le sinistre ad una mobilitazione vera e continuativa, a partire dall’obiettivo unificante del blocco generale dei licenziamenti». «L’esperienza dei lavoratori europei dimostra che solo lotte radicali possono ostacolare l’offensiva dominante, incidere sui rapporti di forza e strappare risultati per i lavoratori. Continuare a criticare stando fermi significherebbe solamente incoraggiare i peggiori propositi dell’avversario».
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